“Graffiare la vita”: performance a Villa Bighi

18 settembre 2015
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Graffiare la vita manifesto okSabato 26 settembre a Villa Bighi, due artisti contemporanei dialogano a distanza: Enzo Minarelli incontra virtualmente Dante Bighi nella performance Graffiare la vita. Ne seguirà la produzione di un docufilm di Andrea Samaritani in cui la voce polipoetica di Enzo Minarelli racconterà alcune produzioni inedite di Brindisi e Bighi, in un dialogo che travalica il tempo e lo spazio.

L’espressione Graffiare la vita usata a suo tempo da Dante Bighi calza a pennello per questa manifestazione che permette un dialogo tra due figure carismatiche di queste terre, appunto Dante Bighi e Remo Brindisi, e il polipoeta Enzo Minarelli. Lo stesso Minarelli, ispirato da Villa Bighi a Copparo e Casa Museo Remo Brindisi a Lido di Spina, ha progettato due eventi spettacolari, con lo scopo dichiarato di intrecciare la sua ricerca con le opere presenti nelle due strutture.

Il primo incontro si terrà a Copparo nel Centro Studi Dante Bighi, sabato 26 settembre alle ore 18, seguirà, alla stessa ora, domenica 27 settembre il secondo appuntamento, a Lido di Spina. La duplice performance permette a Enzo Minarelli di esibirsi a viva voce in stretta simbiosi con i lavori di questi due grandi maestri del passato e sarà occasione per richiamare l’attenzione su i due centri emiliani del contemporaneo dove si trovano indiscussi capolavori.

Il film che Andrea Samaritani girerà nelle due giornate, registrando i suoni, i vocalizzi, le parole del polipoeta ma anche gli umori, le emozioni del pubblico, porterà valore aggiunto al progetto artistico.

“A Villa Bighi – spiega il performer – ho trovato grandi affinità elettive a cominciare dal titolo di questo evento graffiare la vita, che era il motto di Dante Bighi, un vero poliartista ante litteram, in quanto, oltre a essere grafico, poi architetto, designer, è stato lungimirante artista e indefesso viaggiatore. Nelle opere cosiddette “spremute” soprattutto in quelle laddove il materiale di base è cartaceo, prodotte nei primi anni Sessanta, ho riconosciuto un prototipo verso la futura poesia visuale. Poi, sono stati i suoi libri-oggetto a colpirmi, realizzati in un’epoca dove ancora nessuno si era azzardato a concepirli, queste rarità librarie diventano antesignane di opere che caratterizzeranno la seconda metà del Novecento. Così, in sintonia con l’allestimento curato che fosse in sintonia con la mia performance, curato da Elena Bertelli del centro studi Dante Bighi, organizzo l’evento dal vivo partendo dal mio libro&oggetto Nembrot [1983-2008, 100×70] dove ritorna spesso la scritta YHVH, (il nome di Dio in ebraico), quindi nell’ordine eseguo L’emozione delle vocali, Geometria vocalica e appunto YHVH Tetragrammaton il nome impronunciabile. A seguire Lapoemago maggiore [1986], Polipoesia 1 [1982-83] e Poemi Cognomi [1988].”

L’evento è gratuito e aperto al pubblico, per info: centro studi Dante Bighi, Via Marino Carletti, 110 Copparo – Tel +39 0532 861339 info@dantebighi.orgwww.dantebighi.org