Città fresca o a lunga conservazione?
Ferrara è ed è considerata una delle principali città d’arte e cultura italiane. Perciò si può giocare qui la sfida di una nuova cultura della città. Cultura e Creatività rappresentano chiavi non trascurabili per rispondere alla crisi e per promuovere nuova produzione, nuova occupazione, nuova economia, collaborativa, cooperativa, del dono, dello scambio. Lo sostengono in molti, ci credono in pochi e ancor meno agiscono concretamente. Il dispositivo Città della Cultura/Cultura della Città mostra potenzialità inimmaginate per luoghi ed edifici dormienti o dismessi, utilizzandoli per performance e dialoghi su cultura, economia, creatività e città.
Come in una AGORÀ temporanea, tra i banchi dismessi del Mercato coperto di Via Santo Stefano, si alterneranno studiosi, esperti e professionisti, proponendo idee di città e di futuro a partire dall’eredità e dai valori patrimoniali. In un inconsueto e situazionista equilibrio tra verdura e cultura la domanda di fondo è: Siamo capaci di raccogliere un’eredità e farla fruttare creativamente?
In Italia, infatti, il dibattito sulla città e sul rapporto tra storia e contemporaneità vede contrapporsi chi conserva un legittimo timore circa la tutela del capitale d’arte che caratterizza i nostri territori e le nostre città e chi ambisce a una trasformazione urbana al passo con i cambiamenti sociali e culturali della collettività e del mondo. In mezzo, chi vive il presente di una crisi che obbliga a ripensare sia le politiche, sia i contenitori, sia i possibili modi d’uso della città. Heritage Market è un’occasione per riflettere collettivamente su questioni essenziali per il nostro futuro.