Il centro studi Dante Bighi è arrivato agli ormeggi
Dopo 18 anni di attività legate alla valorizzazione, apertura e gestione di Villa Bighi e della sua collezione, il centro studi Dante Bighi termina la sua missione.
“Riaprono le Porte di Villa Bighi” e si schiude uno scrigno ricco di mistero e potenzialità grazie al progetto culturale di lunga durata presentato dal centro studi Dante Bighi, così titolava la stampa locale nel settembre del 2008. Oggi invece, nel maggio 2026, trascorsi 18 anni di armonioso e fluido veleggio tra acque nazionali e internazionali la lunga traversata volge al termine e il cappello potrebbe essere : “il centro studi Dante Bighi di Copparo è ormai prossimo agli ormeggi”.
La Convenzione principale che lega il Bene conosciuto come Villa Bighi alla Associazione Culturale di promozione sociale nota come centro studi Dante Bighi sta volgendo al termine e con essa si compirà, nel dicembre 2026, il viaggio intrapreso assieme a centinaia di amici, partners, studiosi, collaboratori, affezionati e avventori.
Non stiamo parlando di crisi economica, né tantomeno di assenza di vitalità, bensì del fatto che i fondatori del centro studi allora tra i 25 e i 35 anni, oggi tutti oltre i 40 anni, credendo fermamente nell’idea del ricambio generazionale colgono l’occasione del termine naturale dell’accordo formale con il Comune di Copparo per passare il testimone, mantenendo fede all’ultimo impegno previsto relativo alla messa in sicurezza e salvaguardia di tutte le Opere del Patrimonio mobile di Dante Bighi contenute all’interno della Villa.
Questa operazione di messa in sicurezza, che occuperà l’estate alle porte, è la coda di un ciclo di ultime attività che il centro studi ha svolto nei passati mesi e che seguono il più importante e strategico passo, compiuto nel settembre del 2025, che ha visto l’Istituto culturale come redattore di un documento consegnato alla Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio contenente tutta la documentazione / inventario attestante il patrimonio Mobile e Immobile di Dante Bighi.
Questo progetto di messa in sicurezza del Patrimonio era già scritto nel documento fondativo del centro studia Dante Bighi del 2008 come impegno morale e progetto a lunghissimo raggio che aveva l’obiettivo di avviare una procedura di verifica sulla opportunità di Tutela Monumentale con Vincolo Relazionale mirato alla creazione di un Fondo con corpus unicum ai sensi art 10 D. lgs 42/2004 del Patrimonio bighiano per assicurarne la conservazione e la trasmissione al futuro.
I rappresentanti del centro studi Dante Bighi colgono l’occasione, con questo comunicato, per ringraziare tutti coloro che per lunghi anni hanno sostenuto a vario titolo l’Istituto, grazie a chi ci ha visitato durante le centinaia di progetti che abbiamo realizzato e donato alla collettività, grazie a chi ha creduto in questa vivace idea dall’ampio respiro culturale che ancora avrebbe ossigeno nei polmoni, grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto economicamente riconoscendo la Cultura come un investimento sociale e un Bene Comune.
Grazie a Dante Bighi per il quale siamo certi, di essere stati, fedeli, impavidi e solidi compagni di equipaggio in questi 18 anni di lunga navigazione.